Campionati 2016/2017

Abbiamo inserito sull’apposita area “Documenti” la modulistica relativa alle domande di iscrizione ai campionati 2016/2017. Tutte le domande potranno essere inviate a mezzo di posta elettronica alla nostra segreteria che, ricordiamo, sarà chiusa nel mese di luglio e riaprirà il 25 agosto. Naturalmente l’invio a mezzo di posta elettronica permetterà comunque di ricevere tutte le domande anche nel periodo di chiusura della segreteria. Cogliamo l’occasione per augurare una buona estate a tutti.

Assemblea generale

Si avvisano tutte le società che giovedì 9 giugno, alle ore 19.30, presso il Seminario Vescovile di Pordenone, in via Revedole, si terrà l’assemblea generale di fine anno. Nel corso della serata, cui parteciperà anche S.E. il Vescovo, Giuseppe Pellegrini, verranno premiate tutte le società presenti. Sarà inoltre un’importante occasione di confronto, disamine e proposte in vista della prossima stagione sportiva.

Le società di calcio a 5 in assemblea

E’ stata indetta per lunedì 9 maggio una riunione con tutte le società partecipanti ai campionati provinciali  di calcio a 5. La stessa si terrà presso il PalaCsi di Pordenone, alle ore 19.30, e rappresenta un importante momento di ritrovo per poter esprimere opinioni e commenti sull’andamento dei campionati, nonchè chiarimenti ed anche proposte per i campionati 2016/2017. Non mancate!

Ma quale contrapposizione?

Abbiamo osservato in questi giorni il ripetersi di scene già viste anche nelle passate annate sportive. Appare perfino “normale” a questo punto della stagione. Alcuni si giocano la promozione, altri la salvezza, altri semplicemente la propria faccia. In alcune gare saltano i nervi e gli arbitri sono spesso messi sotto pressione, condizionandone a volte anche le prestazioni. Rimane la sensazione spiacevole che alcuni non sappiano accettare le regole e le conseguenze dell’inosservanza di esse. In una società civile ove spesso si ha la sensazione che le violazioni non vengano punite a sufficienza o che ci sia sempre la possibilità, soprattutto per i più furbi, di “svicolare” ed eludere la giusta punizione, ci sembra anche questo “quasi” normale. Per noi no. Essere sportivi vuol dire anche accettare con fair-play le sanzioni derivate dal proprio comportamento, serenamente e nel rispetto dei ruoli, senza drammatizzare o fare disamine parziali e di convenienza. Che poi osservazioni fuorvianti di dirigenti o atleti inducano in errore anche giornalisti, che avrebbero però il dovere di sentire anche i diretti interessati, facendo loro scrivere che “da una parte c’è l’organizzazione e gli arbitri e dall’altra le società” ci sembra il massimo. Ma invece di stendere, come è nostra abitudine, un velo pietoso su queste sciocchezze, questa volta abbiamo preferito scrivere queste poche righe. Il concetto stesso di avere delle parti contro le altre,  per il Centro Sportivo Italiano è qualcosa di inesistente e neppure pensabile. Da sempre gli arbitri sono tesserati nel C.S.I. come gli atleti e dirigenti  e fanno parte integrante dell’associazione. Non sono un’associazione a sè stante, come in altre organizzazioni, nè semplici fornitori di servizi.  Non sono assolutamente in contrapposizione, nè con altri associati, tanto meno con  il C.S.I. Questo è stato proprio il motivo per cui il Centro Sportivo Italiano di Pordenone ha allontanato in passato alcuni arbitri e costretto altri a fare la scelte di allontanarsi dall’associazione. In un’associazione ci deve essere il rispetto dei ruoli e delle competenze, ma non contrapposizioni o obbiettivi diversi e motivazioni e interessi personali. Come in una famiglia c’è il padre, la madre, i figli ed anche eventualmente nonni, zii, etcc., nella nostra associazione ci sono persone che hanno scelto di condividere con essa la propria passione, chi come arbitro, chi come segreteria, chi come dirigente, chi come atleta, chi come collaboratore. E fra queste componenti non esiste alcun dualismo o contrapposizione anzi, è proprio il contrario; c’è la condivisione del progetto associativo del Centro Sportivo Italiano. Nessuno è più importante degli altri e nessuno può anche solo pensare  che ci sia una componente da una parte e un’altra dall’altra parte! E’ proprio l’unica cosa che non esiste. Possono esserci errori e disfunzioni da parte di tutti, ma il concetto di contrapposizione è veramente fuori luogo e neppure ipotizzabile, almeno, non nel Centro Sportivo Italiano di Pordenone. Da noi vive e vige il confronto e la partecipazione, con assemblee aperte, regolari e costruttive, ad inizio e fine anno sportivo. Il tutto però nel rispetto delle regole che vengono stabilite e nel rispetto di coloro che sono chiamate ad applicarle e farle applicare, in modo imparziale e con la tradizionale massima onestà e trasparenza nei confronti di tutti. Le regole non sono solo per gli altri, ma anche per sè stessi, nessuno escluso. Forse questo è il concetto che alcuni ancora non colgono. Se si vuole la garanzia del rispetto delle regole, si deve accettare l’applicazione di esse anche su sè stessi e anche quando questo non fa comodo. Per il resto……fate i bravi, se potete!!